Livia Rocco
 
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Alta nel cielo
 
Alta nel cielo
una luce sfavillante
mi riporta al mio volo senza limiti
nei luoghi della verità
dai contorni brillanti.
Avida di bellezza
continuo il mio viaggio
lungo un attimo o poco più.
 
(29 febbraio 96)
 
La  casa di Arquà
 
Mi fermo
nella nicchia della finestra antica
che incorniciava un mondo verde e lucido,
sopra il giardino segreto.
Tornerò sulla panchina di marmo,
sulla vecchia sedia di legno,
e aprirò anche
quella porta nascosta.
 
(29 marzo 05)


Prima persona singolare
 
Prima o poi si scende a valle.
Io  - anche se il freddo mi ucciderebbe –
penso di restare qui,
nel paradiso terrestre.
 
(8 aprile 2005)
 
 
 
L’età del ferro
 
Velluto,
niente metallo qui da me
mentre fuori il ferro avanza
con armi invisibili.
 
(20 novembre 05)
Oggi (A Da.)
 
Piccoli segni, nel sole,
ma oggi l’azzurro è diverso
e l’acqua più limpida.
Oggi la pineta sembra un bosco vero
 e il bosco il mondo.
Piccoli gesti, leggeri,
e oggi siamo qui,
al centro dell’universo.
 
(26 luglio 2005) 



Solo in quest’ora
 
Aspetto l’imbrunire
e solo in quest’ora
mi piace esser sospesa.
Penso a mani bellissime
che possono tutto
con occhi che guardano senza essere visti.
 
(28 gennaio 2006)
Muschio
 
Verde come il cielo
prima della notte.
Verde umido il muschio
sulle vecchie cortecce.
Verde scuro i laghi profondi
nelle grotte della memoria.
 
(26 febbraio 2006)


Schiavi
 
Dopo la pioggia cercavamo lumache e rospi..
ai bordi delle strade apparivano, invece, schiave con corpi colorati.
Nessuno ferma chi conduce il gioco, sempre più duro.
Che almeno tutto cambi velocemente
e quando torniamo a guardare
non ci siano più schiavi .
 
(25 settembre 2006)
Ottobre
 
Tutto, o quasi, è già stato detto.
Ma anche se la mente gira troppo forte  
voglio che le parole rimangano lievi
e mi immergo beata in questo angolo
di luce arancione.
 
(25 ottobre 2006)


Estate
 
Per prepararmi all’estate,
stagione dell’ignoto,
sempre più ignoto
e del ritorno al passato,
sempre più passato,
stiro vestiti sgualciti,
sempre più sgualciti.
Ascolto canzoni già sentite,
rivivo sensazioni già provate.
Ma il giorno comincia, nuovo.
 
(5 luglio 2007)
Non ci sono
 
Non ci sono
nel  frastuono delle cicale,
non qui, dove le voci si rincorrono:
le frasi della gente mi cadono addosso, a caso.
Poi  tutte le parole si fondono
in un’unica onda sonora,
e prende il sopravvento il silenzio,
il verso leggero di qualche grillo,
un cinguettio lieve,
un fruscio tra le foglie,
il rumore del ruscello in lontananza.
Ora ci sono.
 
(17 luglio 2007)


La sera

Fuori orario
mi confondo in mezzo alla giornata.
Non è tempo, ancora,
di raccogliere pensieri e immagini,
macinarli e spremerli
per bere la loro essenza.
Solo quando il cielo cambia colore
lascio spegnere luce e rumore
e divento un frammeno di vita
che ha il suo posto nel mondo.

(20 febbraio 2008)

 

La fontana

Povero fontanile di campagna,
stretto tra strade e polvere,
coperto di scritte,
soffocato dalla sporcizia.
Resistiamo agli oltraggi del tempo,
perché il tempo, in fondo,
ci è amico.

(21 giugno 08)

Ritorno

Oggi mi bastano i piccoli spazi vuoti,
tra le case angoli incolti da curare,
anfratti da scoprire tra i palazzi.
Nella città sospesa,
nessuna certezza,
di sicuro qualche sorpresa,
ma negli occhi ho il turchino di un cielo diverso
e il verde profondo degli abeti.

(3 settembre 2008)

 





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pagina aggiornata il 16 dicembre 2008