poeti/psicoanalisi: Vivian Lamarque
 
 *Homepage 
 carta da navigare 
 *libri consigliati 2008-2006 
 libri consigliati 2005-2004 
 libri consigliati 2002-2003 
 *saggi: Alberto M. Cirese 
 saggi: Nicola Lalli 
 poesia psicoanalisi antropologia 
 poesia psicoanalisi antropologia 
 *kinoglaz-doc: visioni scelte 
 arcoiris tv: cinema 1914-1956 
 arcoiris tv: cinema 1931-1978 
 *Franco Costabile 
 Giuseppe Impastato 
 Franco Scataglini 
 Salvatore Toma 
 *ensayos: Marķa Zambrano 
 ensayos: P. Mora 
 ensayos: P. Mora O. Portela 
 sobre la guerra 
 poemas: P. Mora E. Dalter 
 poemas: J. Falcone O. Portela 
 *antropologi narranti 
 scrittori medici 
 *Silvana Baroni 
 Vivian Lamarque 
 Anne Sexton 
 *webmater E. De Simoni: 
 immagini: Molise 
 beni immateriali 
 scritture di antropologia 
 poesie terapie 
 analisi urbane 
 di sguardi di luoghi 
 sconfinamenti 
 poesie musei 
 poesie terra 
 poesie ali 
 *silloge: M. Agostinacchio 
 silloge: F. Alborghetti 
 silloge: R. Astremo 
 silloge: N. Bidoia 
 silloge: P. Fichera 
 silloge: F. Franzin 
 silloge: C. Grattacaso 
 silloge: R. Ibba 
 silloge: G. Impaglione 
 silloge: C. Pagelli 
 silloge: M. Corsi 
 silloge: M. Pizzi 
 silloge: L. Rocco 
 silloge: M. Saya 
 silloge: A. Spagnuolo 
 silloge: N. Stramucci 
 contributi poetici 
 contributi poetici 
 *risorse web 
 *contatto 
 
 
Siamo poeti 
vogliateci bene da vivi di più
da morti di meno 
che tanto non lo sapremo
 
P.S. in UNA QUIETA POLVERE, Mondadori 1996
 




da IL SIGNORE D'ORO
Crocetti 1986 e 1997
e
IL SIGNORE DEGLI SPAVENTATI
Pegaso 1992
 
 
IL SIGNORE DI FRONTE
 
Era un signore seduto di fronte a una signora seduta di fronte a lui.
Alla loro destra/sinistra c'era una finestra, alla loro sinistra/destra c'era una porta.
Non c'erano specchi, eppure in quella stanza, profondamente, ci si specchiava.
 


IL SIGNORE NEL CUORE
 
Le era entrato nel cuore.
Passando dalla strada degli occhi e delle orecchie
le era entrato nel cuore.
E lì cosa faceva?
Stava.
Abitava il suo cuore come una casa.

 

IL SIGNORE SOGNATO
 
Splendidissima era la vita accanto a lui sognata.
Nel sogno tra tutte prediletta la chiamava.
E nella realtà?
La realtà non c'era, era abdicata.
Splendidissima regnava la vita immaginata.
 
 
 
IL SIGNORE ANDATO VIA
 
Era un signore andato via.
A lei qui rimasta tantissimo mancava.
La traccia da lui lasciata segnava ovunque
intorno a lei l'aria.
Come un quadro spostato
per sempre segna la parete.
 
 
 

LA SIGNORA DEI BACI
 
Una signora voleva tanto dargli dei baci
non dico tanti, anche solo sette otto
(mila). Invece era proibito perciò non glieli dava.
Se però non fosse stato proibito glieli avrebbe dati tutti
dal primo all'ultimo.
A cosa servono i baci se non si danno?
 
IL SIGNORE INTOCCABILE
 
Nei sogni baciabilissimo
intoccabile come un filo scoperto nella realtà
era quel signore.
Allora come fare?
Bastava confondere un poco sogno e realtà
cancellare con una bianca gomma
l'inutile linea di confine.
 
 

LA SIGNORA IN FRETTA
 
Il persempre era ormai cortissimo diventato.
Quanti Natali erano rimasti?
Una manciata.
Allora bisognava non sprecare nemmeno un minuto?
Sì, bisognava spicciarsi, per questo lei, in fretta,
lo adorava.
 
 
 
LA SIGNORA DELL'ULTIMA VOLTA
 
L'ultima volta che la vide
non sapeva che era l'ultima volta che la vedeva.
Perché?
Perché queste cose non si sanno mai.
Allora non fu gentile quell'ultima volta?
Sì, ma non a sufficienza
per l'eternità.




 
da POESIE DANDO DEL LEI
Garzanti 1989


Il mio Dottore è sparito
tra Ponente e Levante
io mi affaccio e lo cerco e lo chiamo
come un amante.

-

La mia superficie è felice
ma venga venga a vedere
sotto la vernice.
Quando spuntano
i Suoi sorrisi
diventano felici
le mie radici.

-
 
Mi sono innamorata di una M
e di una B
le accarezzo sulla carta
oh esca da lì!

-
 
Per essere felice
senza disturbare
al suo numero leggermente sbagliato
devo telefonare.

-
 
Quando qualcuno che non è Lei
mi vuole baciare
io chiudo la bocca strettissima
Le pare?

-
 
Con Lei camminerei
tra l'erica del mio vaso
millimetri e millimetri di cammino
microscopico bosco
io a Lei vicino.
Mi sono innamorata tanto?
Oh sì!
La prego faccia altrettanto!

-
 
Lontanissime vacanze
erano incominciate.
In opposti luoghi ubicati
guardavano i bellissimi mari
e le alte montagne
separati.

-
 
Basta villeggiatura: UBBIDISCA! RITORNI!
le vele riempiono i mari
tira buon vento
forse è propizio
anche il firmamento.

-
 
La mia settimana è un settenario
con gli accenti su martedì e venerdì
al sabato il tono cala
risale il lunedì.

-
 
Credevo non mi amasse
perché è vietato
invece forse non mi ama
perché non è innamorato!

-
 
Le Sue carezze:
se il tempo terrestre
non me le concederà
chiederò il favore alle mani
dell'Eternità




Vivian Lamarque è nata a Tesero (Trento) il 19 aprile 1946. Dall'età di nove mesi vive a Milano, dove ha insegnato per anni in vari istituti. Ha pubblicato: TERESINO (Soc. di poesia & Guanda, 1981, Premio Viareggio Opera Prima); IL SIGNORE D'ORO (Crocetti, 1986 e 1997); POESIE DANDO DEL LEI (Garzanti, 1989); IL SIGNORE DEGLI SPAVENTATI (Pegaso, 1992, prefazione di Giovanni Giudici, Premio Montale); UNA QUIETA POLVERE (Mondadori, 1996, vari premi tra cui il Pen Club). Ha pubblicato anche una quindicina di libri di fiabe, ottenendo tra gli altri il Premio Rodari (1997) e il Premio Andersen (2000). Ha tradotto: Valéry, Baudelaire, Prévert, La Fontaine, Céline, Grimm, Wilde.




© 2003/2009 SÉ-SITO
webmater
I materiali presenti in questa pagina sono tratti da fonti pubbliche, la loro riproduzione è conforme all'originale, se ne cita la fonte e l'eventuale individuazione mediante link.

 
pagina aggiornata il 23 dicembre 2008